2puntidivista

UN BLOG CON ARGOMENTAZIONI VISTO DA 2 MENTI CONTORTE...

sabato 15 marzo 2008

Feste o festine



Mauri ha festeggiato il compleanno. Una bella cena, ospiti illustri e divertimento.

Ma vi ricordate quando si facevano le festine a casa? Era un occasione per conoscere gente nuova, bene o male della propria età, o provarci con la ragazzina di turno..e sotto con il gioco della bottiglia!

Per non parlare del capitolo regali: ogni invitato portava un regalo, “un pensierino”, solitamente in pochi beccavano quello che desideravamo, ma già solo il gesto, la consapevolezza che era stato ricercato ci faceva piacere…

Ora invece la moda delle super feste di compleanno. Sabato ho visto una compagnia festeggiare uno dei compagni, in giro prima per la città, poi in varie discoteche…ma tutto su una limousine.

Fortunatamente ad arrivare ai miei 26 ci sono ancora diversi mesi, deciderò se festeggiare in elicottero o nella mia taverna..

Mauri, dai organizziamo una “festina” a casa tua, e poi tutti in tour con la propria Graziella!! Rigorosamente su in due!

Gus

sabato 8 marzo 2008

8 MARZO...oggi vi facciamo gli auguri o donne!

Auguri donne di tutto il mondo....Stasera andateci piano con spogliarelli e uomini muscolosi unti con gli slippini minimali.

domenica 2 marzo 2008

OZiati (by Gus)



La discussione "lanciata" sotto dal mio compare di Blog è nata parlandone in MSN (come parecchie cose che scriveremo..) e ci confidavamo, appunto, che probabilmente la nostra passione cinematografica, come per la buona musica, è talmente forte da farci andare al cinema anche da soli
(a proposito, potevi chiamarmi quel pomeriggio).

Un'esperienza medesima è capitata pure a me, ricordo perfettamente che il film in questione era "Batman Begins" (bello tra l'altro, ma per me Batman è Michael Keaton e nessun altro..) appena uscito, era primavera inoltrata e senza chiedere a nessuno se avesse voluto venire con me, sono partito per lo spettacolo delle 15.30 della domenica pomeriggio; purtroppo me la sono presa un pò con troppa calma, perdendomi nelle canzoni che passavano alla radio e sono entrato in sala a luci già spente.

Nessun problema: "l'uomo pila" mi ha accompagnato al mio posto, mi svacco (e sono le uniche poltroncine dove riesco a farlo) e comincia il film. Soddisfatto e anche un pò orgoglioso di questa visione solitaria, sono già concentrato sul grande schermo...poi, improvvisamente, una tizia di fianco a me comincia a parlarmi (ma senza distogliere lo sguardo dallo schermo) di tutta la saga di Batman, gli attori vari, cosa si aspetta da questo...e durante il film ci butta qualche commentino.

Finisce il film, scorrono i titoli di coda, questa si gira verso di me....occhi sgranati: "ma, ma non sei Marco!?" ..no, evidentemente no, però bel film, avevi ragione...

In conclusione credo che andare al cinema da soli sia una gran figata, ma trovare compagnia direttamente dentro alla sala, sia ancora più figo.

Gus

venerdì 29 febbraio 2008

Meglio solOZ che male accompagnato (by mauri)


Non vi è mai capitato di trovarvi un pomeriggio a guardare il soffitto della vostra stanza, mentre in tv Costanzo e company fanno l'enesimo trenino, vi sentite sconsolati e state pensando che la giornata sta passando senza un senso.
Era un giorno proprio così, era di domenica, quella domenica, quando un' idea mi fulminò in pieno il cervelletto.
-Ma sai che quasi quasi mi vado a vedere un film alla multisala solo soletto!
E così andai...
Ero eccitatissimo, nel tragitto in auto mi sono sparato a volume elevato delle canzoni che aumentassero la mia autostima tipo: "sulla mia strada" di Ligabue, "don't stop" dei Rollingstones e "un giorno in più" di Francesco Renga.
Fantasticavo su quello che avessero pensato le altre persone di me, nel vedermi prendere un biglietto solo e nel sedermi con disinvoltura dicendo "salve" alla persona seduta al mio fianco nella sala, aggiungendo inoltre una frase "scontata" del tipo:-ho sentito che la critica ne parla bene di questa pellicola!
Mi avrebbero preso sicuramente per un intellettuale.
Come sono arrivato ho cercato subito un parcheggio vicino all'entrata e miracolosamente lo trovato subito, accorgendomi solo più tardi del segnale del parcheggio handicap, così dopo aver attraversato la strada fingendo di essere zoppo entrai.
Davanti allo schermo con l'elenco delle proiezioni ero indeciso sulla scelta, c'era un film di un regista Russo che ora non ricordo il nome, diciamo che quella scelta mi avrebbe portato sicuramente a un buon giudizio.
Dall'alto verso il basso leggevo titoli mai sentiti, c'era anche "Cuore sacro" di Ferzan Ozpetek, scesi con lo sguardo verso i titoli in basso, c'era Bruce Willis che mi supplicava, Meryl Streep che dalla locandina mi parlava chiedendomi se avessi comprato il biglietto del suo film, il faccione di Will Smith sul manifesto mi faceva l'occhiolino, lessi tutti i titoli e quando arrivai alla fine lo vidi...
Era li, era sempre stato li e io non l'ho degnato nemmeno di uno sguardo, pensavo fosse già stato ritirato dalle sale e invece mi aspettava, dentro di me sentii la marcia imperiale di John Williams il mio corpo attratto dal lato oscuro della forza mi fece comprare il biglietto.
Con orgoglio e senza pregiudizio dissi:- un biglietto,dico UNO,UNO SOLO per "Guerre stellari" episodio 2 "l'attacco dei cloni".
Guerre stellari, il mio film di sempre!
La cassiera mi consegnò il biglietto dicendomi con un' aria strana:-Buona visione!
Mentre aspettavo che il cubo della mia sala si accendesse mi sono comprato un kilo di caramelle e una Coca gigante che per portarla in sala ho dovuto chiamare i trasporti eccezionali.
Il mio cubo si accese, dopo che il tizio mi strappò il bigliettio sono salito con tutta la massa di gente verso le sale ed entrato nella mia mi sono seduto.
Al mio fianco non avevo nessun intellettuale o critico con cui fare discorsi filosofici sul film, sia alla mia destra che alla mia sinistra c'erano 2 ragazzini, anche loro come me appassionati della saga dei cavalieri Jedi, mi guardai con passione tutto il film offrendo loro caramelle e spiegandogli delle parti che non capivano, non avendo visto gli episodi precedenti, ragazzini ignoranti!
Mi pavoneggiavo con loro spiegandogli che Anakin era quello che sarebbe diventato il temibile "Darth Vader", e loro stupiti mi ascoltavano, ero diventato il loro "maestro Jedi".
E' stato un bel pomeriggio da ricordare, alla fine tornai a casa e con un sospiro di sollievo mi stesi sul letto fissando il soffitto della mia stanza.
"CHE LA FORZA DI ANDARE SOLI AL CINEMA SIA CON VOI".
MAURI

YES WE CAN!


Domani, 1 marzo 2008, in occasione del compleanno di "uno importante"
Barack Obama terrà un discorso a Bagnolo Mella (al parco della stella) in occasione delle elezioni amministratie primaverili, per prororare voti alla sua causa contro i candidati del partito opposto..ossia Panzini feat.Ferrari riconosciuti come il "duo dinamico della bassa".

Riportiamo qui, uno stralcio preso da TgCom che elenca i suoi punti forti e le sue promesse al popolo:
- Il Parchetto diventerà monumento internazionale
- Il Santo Natale sarà festeggiato 3 volte all'anno: l'1 marzo, il 23 ottobre e il 25 dicembre
- Gli ex sindaci saranno deportati nella stazione orbitante "Pievedizio"
- Sulle sponde del Garza nascerà una fabbrica idro elettrica che funzionerà con la forza dell'acqua di quest'ultimo
- le fontanelle saranno ripulite ed elette a sede del WWF
- sarà ripristinato lo ius primae noctis a favore di Mauri e Gus

Pronunciati i suoi brevi, ma concreti obiettivi, il Barack si è buttato subito in una discussione con il Tampel (in aria di assessorato alle pubbliche relazioni) in quel della Barrique.

Nell'immagine potete osservare Mauri e il Gus con il loro puppilo..
YES WE CAN! Bagnolo sembra già nelle loro mani!

P.S:
Auguri Mauri, buon compleanno ad una persona splendida!

mercoledì 27 febbraio 2008

"A Bagnolo" (un remix by Mauri della celebre poesia del Foscolo)


Ne più mai tocchero le scale sporche
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Bagnolo mia, che te specchi nell' onde
del Garza, fosso da qui vergine nacque
Venere, e fea quelle sponde feconde di letame
col suo primo sorriso, il contadin non tacque
alle tue limpide nubi della ferriera
che verso colui che piacque
furono fatali, ed il diverso esilio
per chi è bello di fama e di sventura
con l'auto elaborata.
Tu non altro che il conto avrai del figlio operaio,
o materna mia scuola; a noi prescrisse
il fatto la sua dose quotidiana, illacrimata sepoltura.