
Non vi è mai capitato di trovarvi un pomeriggio a guardare il soffitto della vostra stanza, mentre in tv Costanzo e company fanno l'enesimo trenino, vi sentite sconsolati e state pensando che la giornata sta passando senza un senso.
Era un giorno proprio così, era di domenica, quella domenica, quando un' idea mi fulminò in pieno il cervelletto.
-Ma sai che quasi quasi mi vado a vedere un film alla multisala solo soletto!
E così andai...
Ero eccitatissimo, nel tragitto in auto mi sono sparato a volume elevato delle canzoni che aumentassero la mia autostima tipo: "sulla mia strada" di Ligabue, "don't stop" dei Rollingstones e "un giorno in più" di Francesco Renga.
Fantasticavo su quello che avessero pensato le altre persone di me, nel vedermi prendere un biglietto solo e nel sedermi con disinvoltura dicendo "salve" alla persona seduta al mio fianco nella sala, aggiungendo inoltre una frase "scontata" del tipo:-ho sentito che la critica ne parla bene di questa pellicola!
Mi avrebbero preso sicuramente per un intellettuale.
Come sono arrivato ho cercato subito un parcheggio vicino all'entrata e miracolosamente lo trovato subito, accorgendomi solo più tardi del segnale del parcheggio handicap, così dopo aver attraversato la strada fingendo di essere zoppo entrai.
Davanti allo schermo con l'elenco delle proiezioni ero indeciso sulla scelta, c'era un film di un regista Russo che ora non ricordo il nome, diciamo che quella scelta mi avrebbe portato sicuramente a un buon giudizio.
Dall'alto verso il basso leggevo titoli mai sentiti, c'era anche "Cuore sacro" di Ferzan Ozpetek, scesi con lo sguardo verso i titoli in basso, c'era Bruce Willis che mi supplicava, Meryl Streep che dalla locandina mi parlava chiedendomi se avessi comprato il biglietto del suo film, il faccione di Will Smith sul manifesto mi faceva l'occhiolino, lessi tutti i titoli e quando arrivai alla fine lo vidi...
Era li, era sempre stato li e io non l'ho degnato nemmeno di uno sguardo, pensavo fosse già stato ritirato dalle sale e invece mi aspettava, dentro di me sentii la marcia imperiale di John Williams il mio corpo attratto dal lato oscuro della forza mi fece comprare il biglietto.
Con orgoglio e senza pregiudizio dissi:- un biglietto,dico UNO,UNO SOLO per "Guerre stellari" episodio 2 "l'attacco dei cloni".
Guerre stellari, il mio film di sempre!
La cassiera mi consegnò il biglietto dicendomi con un' aria strana:-Buona visione!
Mentre aspettavo che il cubo della mia sala si accendesse mi sono comprato un kilo di caramelle e una Coca gigante che per portarla in sala ho dovuto chiamare i trasporti eccezionali.
Il mio cubo si accese, dopo che il tizio mi strappò il bigliettio sono salito con tutta la massa di gente verso le sale ed entrato nella mia mi sono seduto.
Al mio fianco non avevo nessun intellettuale o critico con cui fare discorsi filosofici sul film, sia alla mia destra che alla mia sinistra c'erano 2 ragazzini, anche loro come me appassionati della saga dei cavalieri Jedi, mi guardai con passione tutto il film offrendo loro caramelle e spiegandogli delle parti che non capivano, non avendo visto gli episodi precedenti, ragazzini ignoranti!
Mi pavoneggiavo con loro spiegandogli che Anakin era quello che sarebbe diventato il temibile "Darth Vader", e loro stupiti mi ascoltavano, ero diventato il loro "maestro Jedi".
E' stato un bel pomeriggio da ricordare, alla fine tornai a casa e con un sospiro di sollievo mi stesi sul letto fissando il soffitto della mia stanza.
"CHE LA FORZA DI ANDARE SOLI AL CINEMA SIA CON VOI".
MAURI